Un testimone su D’Addario : si vedeva che voleva incastrare qualcuno
La Patrizia D’Addario tiene ancora accesi i riflettori su questa
“strana” vicenda che vedrebbe coinvolto il Presidente del Consiglio.
Per la verità ad essere indagati sono ben altri personaggi : sono coloro che l’hanno pagata per andare a Palazzo Grazioli, sono coloro che forse con questo volevano incastrare qualcuno.
E della tormentata e oscura vita di Patrizia D’Addario si stanno scrivendo oceani di parole e ora arrivano le prime testimonianze che servono a disegnare un quadro preoccupante e grottesco dell’intera vicenda.
Un “testimone” d’eccellenza è Luca Turi, un professionista del fotogiornalismo barese, molto conosciuto e stimato nell’ambiente.
Ha, nemmeno a farlo apposta, il suo studio, la sua agenzia proprio di fornte la casa di Patrizia D’Addario : la conosce bene e racconta come finmo a qualche tempo fa , fuori quel numero 143, era un via vai di macchine che accompagnavano la D’Addario nei più lussuosi alberghi di Bari.
Insomma il mestiere di escort della mancata showgirl barese è noto a tutot il quartiere, come la storia di prostituzione con il malfamato “Spaghetto” , la sua testimonianaza nell’omicidio di uan sua giovane amica prostituta foggiana che fu uccisa con sette colpi di arma da fuoco e poi carbonizzata.
Luca Turi non nasconde che aveva capito che Patrizia stava preprarndo qualcosa negli ultimi tempi, che voleva incastrare qualcuno.
Faceva di tutto pe rfarsi fotografare con i politici che venivano in zona : nell’agenzia di Turi ci sono anche foto che la ritraggono con altri esponenti politici tra cui anche Pierfernando Casini.
E ricorda bene che negli utlimi tempi Patrizia D’Addario era tornaa a vestirsi di “lusso”, a spendere quattrini e a inseguire politici.
E appena saputo della presenza di Silvio Berlusconi a Bari pe rla campagna elettorale giurò ad alcuni che sarebbe riuscita a farsi fotografare vicina a lui : e difatti nelle foto chiuqnue può notare il suo sguardo nel vuoto, la sua posa statuaria della serie “fotografatemi”.
All’indomani della venuta del Presidente del Consiglio, Luca Turi, asserisce che Patrizia fa il giro delle agenzie fotografiche per avere le foto in cui si è fatta fotografare con il Premier.
E confessa che Patrizia si è lamentata, molto arrabbiata, che non l’avevano lasciata passare più di tanto , bloccata dal servizio d’ordine.
Si parla che si sarebbe sfogata perchè chi l’aveva mandata a Roma, pagandola, le avrebbe fatto delle promesse, compresa una candidatura addirittura alle europee.
Ma Patrizia, come candidata al Consiglio Comunale, prende 7 miseri voti .
Luca Turi asserisce che dopo il caso Noemi, Patrizia era agitata, nervosa : lo confermano il parrucchiere di zona e qualche “bne informata” del quartiere.
Si vedeva che stava tramando qualcosa, e s eprima era un dubbio, ora si ha la certezza che volesse incastrare qualcuno, fors enella speranza di trarne pubblicità o manovrata incosapevolamente da qualcuno che voleva creare l’ennesimo caso per abbattere il Premier.
E Luca Turi la conosce bene come la conoscono bene tutti quelli di via Trevisani.
Della storia ad esempio dell’illusionista David Copperfield nessuno ne sa niente, ma sanno bene la sua storia con il famigerato “Spaghetto”.
E quando a Luca Turi il giornalista de “Il Giornale” chiede se sia vera la storia che Patrizia racconta sul padre Italo-Americano emigrato a Chicago, il fotogiornalista scoppia in una fragorosa risata e invita ad andare a vedere i foldoni presenti alla Squadra Mobile di Bari e che riguardano il padre della D’Addario che definisce “ricottaro” nel senso che aveva un suo giro di prostituzione e che la Squafra Mobile lo conosceva benissimo.
Insomma un misero che si infittisce sempre di più.
Voleva fors eincastrare qualcuno per delle promesse non mantenute? Voleva farsi protagonista ed eroina nazionale “incastrando” il Premier? O più semplicemente pedina incosapevole o prezzolata di “qualcuno” che nell’ombra voleva mettere in difficoltà il Presidente del Consiglio?
In quest’ultima ipotesi sembra strano che lei, così scaltra tanto da girare con un regitstratore in tasca, non si sia accorta di essere usata.
E di pubblicità ne ha avuta, si tanta, ma non sappiamo davvero a cosa le servirà : resterà , per la cronaca, una escort pagata per andare a Palazzo Grazioli inviata da qualcuno che la illudeva o si illudeva di far cadere il governo.
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