Le foto di Villa Certosa, Zappadu e l’ombra dei servizi segreti
E’ già dalla loro prima uscita che le foto di Villa Certosa, quasi 5.000 scatti, di Zappadu hanno destato qualche perplessità.
Forse sarà stata la concomitanza con il caso Noemi, o il fatto che quelle foto abbiano preceduto di poco le vicende baresi legate al nome di Patrizia D’Addario e Barbara Montereale, che qualcuno ha avanzato e sta avanzando in queste ore ipotesi inquietanti.
Più di un parlamentare, velatamente, nelle settimane scorse si era mostrato perplesso su quelle foto, non solo per il numero impressionante di scatti, ma anche per la nitidezza di certe immagini che sembravano scattate all’interno stesso della Villa, che ai più è nota per essere sotto stretta sorveglianza e con un dispositivo antiintrusione efficientissimo, avanzando l’ipotesi che qualche “pezzo deviato” dei servizi abbia potuto allungare la “mano” sulla vicenda.
E’ da un servizio de “Il Giornale” si apprendono particolari che inducono a pensare che di stranezze su questa vicenda ce ne siano tante.
La più eclatante è quella della domanda rivolta da Monica Mosca, direttore di Gente, proprio ad Antonello Zappadu : come aveva fatto a scattare certe foto in alcuni periodi in cui lo stesso Zappadu è accertato fosse fuori Italia.
Sconcertante la risposto del fotografo : ” No, niente. Sono stati i miei ragazzi “.
Ma tutti quelli che conoscono Antonello Zappadu sanno benissimo che non ha agenzia, e soprattutto non ha mai avuto ne ha collaboratori.
E a confermare i dubbi è Giangavino Sulas, noto inviato del settimanale “Oggi” , che conosce benissimo e da anni Zappadu, che non è per niente convinto che quei 5.000 scatti siano farina del sacco di Zappadu.
E ricorda che fu proprio Zappadu a introdurlo in misteri complessi e delicati come i sequestri del piccolo Faruk, di Silvia Melis, di Vanna Licheri, e a presentargli un uomo dei servizi segreti .
Sulas è convintissimo che quelle foto non le abbia scattato lui : ed è proprio Zappadu, in un intervista al settimanale “Oggi” a rivelare che non dispone di grosse apparecchiature fotografiche, cosa invece che sono state necessarie per scattare quel tipo di foto a Villa Certosa, nella residenza del Premier.
Ed alcune foto, è evidente anche ad occhi profani, sono state scattate a distanza ravvicinata, sicuramente nel perimetro della villa, visto che ritraggono ospiti in pigiama nelle stanze impossibile a fotografarsi così nitidamente con un teleobbiettivo.
E del resto Zappadu è già stato condannato nel 2007 al risarcimento di 10.000 euro in un processo dove la difesa tecnica di Slvio Berlusconi dimostrò che alcuni scatti erano stati fatti all’interno di villa Certosa.
Ma Villa certosa e ipercontrollata e ipersoervagliata : chi si sarebbe introdotto all’interno di Villa Certosa, soprattutto quando Zappadu era all’estero e non poteva essere materialmente l’autore delle foto, e per giunta per così lungo tempo?
E come si fa a credere che lui se ne sia stato per circa due anni appollaiato da qualche parte a scattare migliai di foto eludendo la strettissima sorveglianza di Villa Certosa?
Quattro noti fotoreporter hanno dichiarato di non essere mai riusciti ad avvicinarsi più di tanto alla villa senza essere stati scoperti e imediatamente allontanati.
E lui come ci sarebbe riuscito per tanto tempo?
Altro mistero : in un intervista al Times , Zappadu, ha dichiarato di essere sicuro di essere pedinato e di avere il telefono sotto conrollo dai Servizi Segreti.
Come e quando e da chi l’avrebbe saputo?
E quelle sue precedenti collaborazioni in alcuni sequestri di persona?
Misteri e segreti da servizi!
E fa bene Sulas a dirgli : “ So come ti muovi quando giochi in casa. So quante amicizie e quanti agganci hai. Confessa, quindi: sei la testa di ponte di un complotto contro Berlusconi? Perché ti sei prestato? ”
Troppi lati oscuri e segreti su questa vicenda che lasciano sorpresi anche i più indefferenti e i meno esperti dei servizi deviati.
Forse l’ipotesi di un complotto non è fantasiosa e potrebbero essere questi, come la scoperta di un complotto a induure il Premier a vendere Villa Certosa ormai violata.
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