Berlusconi : ” La D’Addario agisce su un mandato preciso “


berlusconisilvioSussulto d’orgoglio del Premier Silvio Berlusconi che dopo l’ondata mediatica dilaniatoria, condotta in primis da un noto gruppo editoriale, inizia a dire la sua su tutta la vicenda.
In fondo, a conti fatti , il suo partito a questa ultima tornata elettorale ha conquistato 34 province, strappandone ben 25 all’opposizione , opposizione che ha faticato sette camice per mantenere almeno i baluardi storici, segno che la “grande” campagna mediatica di poligossip non ha ottenuto poi quell’effetto che si sperava, anzi , sicuramente ha avuto l’effetto di allontanare i cittadini dalla politica visto la grande astensione dalle urna che si è avuta.
Silvio Berlusconi non ci sta dunque al linciaggio mediatico e scende in campo :  nel prosieguo della sua intervista al settimane ” Chi ” , in edicola domani, parla della vicenda Noemi e D’Addario.
Chierisce che in vita sua non ha mai pagato una donna, e che non si è mai perso il gusto della conquista.
Aggiunge poi con determinazione, come di chi ha le prove già in tasca ma preferisce attendere, che Patrizia D’Addario ha ricevuto un mandato retribuito da “qualcuno” e afferma senza mezzi termini : “ Dietro l’inchiesta di Bari c’è qualcuno che ha dato un mandato molto preciso e benissimo retribuito a questa signora D’Addario
Viene chiesto al Presidente se sapesse di che tipo di persona si trattasse la D’Addario, ovvero di una prostituta, e  Silvio Berlusconi, senza tentennare un solo istante risponde categorico : “  Se sospettassi di una persona una cosa del genere, le starei lontano mille miglia ” .
E questo conferma in pieno ciò che hanno detto gli stessi inquirenti : dalle risultanze processuali e dalle intercettazioni telefoniche della Guardia di Finanza, emerge che Berlusconi NON sapesse che le ragazze che venivano inviate alle sue feste fossero pagate. Quindi Belrusconi non sapeva che fossero prostitute.
Anche a proposito di Tarantino il Premier afferma : ” L’ho conosciuto la scorsa estate in Sardegna e mi è stato presentato come un imprenditore serio e stimato.
E sospende ogni giudizio ritendosi un garantista.
Ora però varrebbe la pena che il Cavaliere pensasse ad alcuni problemi emersi nel corso di questo lungo affaire mediatico teso al linciaggio della sua persona.
Prima tra tutto se il Presidnete del Consiglio si sia reso conto, a partire dagli scatti di Villa Certosa, alla possibilità che una pinco pallina qualsiasi possa scattare foto e fare registrazioni ambientali in una sua residenza privata, che la sua sicurezza personale , come Premier, ha delle evidenti falle è che forse qualche talpa pure ci deve essere.
Forse per scoprire quel “qualcuno” che avrebbe dato mandato prezzolato alla D’Addario deve partire da qui e capire chi era a consocenza degli orari dei voli di stato, chi poteva permettere che un fotografo si introducesse per così lungo tempo a Vilal Certosa, mettendo a repentaglio la sua sicurezza e quella dei grandi del mondo che di li sono transitati.
Il Presidente del Consiglio si deve rendere conto che questa falla c’è, è evidente e deve essere “istituzionale” se è vero come è vero che Vilal Certosa ha ospiatato Vladimir Putin mentre un fotografo ( o chi per lui ) impunemente aveva libero accesso ai permitri della Vilal che avrebbero dovuto essere ipervigilati.
Se si rende conto che è facilissimo introdurre nei suoi appartamenti perfino prostitute senza un minimo di controllo della loro identità e moralità : Presidente , e se invece che di un escort per incastrarla ci fosse stato un malintenzionato?
Forse Genchi non ha tutti i torti questa volta.

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