Povia senza veli su Vanity Fair
Continua a mietere successi senza perdere l’occasione di sollevare polemiche e scandali Povia che dopo essersi classificato al secondo posto con “Luca era gay” a Sanremo sollevando la disapprovazione di molti rappresentanti delle comunità omosessuali, ne ha fatta un’altra delle sue. La più grande specialità del cantautore milanese, classe ‘72, sembra proprio quella di scatenare vespai di polemiche più che svolgere serenamente il suo lavoro di interprete e cantante. Dopo aver vinto il Premio Mogol grazie proprio alla canzone dedicata al suo amico Luca, e aver presentato la clip del suo ultimo singolo “E così sei nell’aria”, che ha destano la morbosità dei più curiosi grazie alle numerose scene di nudo e di sesso esplicito che contiene, il cantante ha deciso di posare nudo per Vanity Fair.
Del resto come lui stesso ammette “ho saputo essere furbo anch’io”, e le prossime mosse del progetto grazie al quale il suo album ha venduto 60mila copie non fanno che confermarlo. Prossimamente ci sarà il lancio del libro “Luca era gay” che racconta la storia del suo primo incontro con il protagonista della canzone omonima avvenuto nel 2004 e di tutta la sua vita nel dettaglio. Un libro destinato di certo a far scalpore e a scuotere come da copione, l’opinione pubblica intorno all’attualissimo tema dell’omosessualità.
Ma Giuseppe Povia intende spingersi oltre e annuncia la presentazione di un nuovo brano, tutto dedicato al caso Englaro. Le strategie di marketing investiranno anche una triste storia umana che è stata fin troppo esposta allo sciacallaggio mediatico. Avremo preferito che almeno i morti fossero lasciati in pace.
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