Che ne sarà dei debiti e dei figli di Michael Jackson?
La morte di Michael Jackson oltre che la scomparsa drammatica di un pezzo fondamentale della musica internazionle, rappresenterà anche la scintilla di una incresciosa battaglia legale, su chi dovrà avere la custodia dei suoi figli. Il cantante aveva anche accumulato molti debiti in questi anni, a causa dello stile di vita lussuoso che conduceva: secondo una stima ammonterebbero a 500 milioni di dollari i debiti che aveva accumulato negli ultimi anni. Nel 1985 con 47, 5 milioni di dollari, riuscì a portarsi a casa i diritti d’autore di 251 brani dei Beatles e tre anni dopo acquisto il noto ranch di Neverland per 14, 6 milioni di dollari.
Secondo alcuni rumors, il re del pop era diventato sempre più dipendente da un folto stuolo di creditori, che hanno contribuito al suo tracollo finaziario.
Michael ha lasciato tre figli: il primogenito di 12 anni Prince Michael, la piccola Paris Katherine di 11 e Prince Michael II di 7 anni, detto anche Blanket nati dal matrimonio con l’infermiera Debbie Rowe datato 1996 a cui ha seguito 3 anni dopo il divorzio. Non è ancora chiaro chi si prenderà cura di loro, ma secondo una fonte prossima alla famiglia Jackson l’ex moglie Debbie Rowe sarebbe in attesa dell’affidamento. Per Michael si profilava all’orizzonte un ritorno sulle scene con un grande tour internazionale che gli avrebbe consentito di riscattare buona parte dei debiti contratti. Durante gli anni dell’ascesa musicale, tra il 1980 e il 1990, la stella di “Thriller” risultava uno dei più remunerati cantanti del mondo. Nonostante la situazione economica non proprio rosea, anche negli ultimi tempi il suo reddito annuo si aggirava intorno ai 19 milioni di dollari. Tuttavia nonostante i fasti e il successo che ruotano inteorno alla sua carriera, non mancano i punti d’ombra: risale al 1993 l’accusa di aver molestato un bambino 13enne e anche se fu prosciolto e risarcì la famiglia del ragazzo, la sua reputazione da allora ricevette un duro colpo. Per far fronte alle spese legali e ai debiti, Jackson ha poi deciso di fondersi nel 1995 con la Sony ATV per 150 milioni di dollari. Ma i guai non erano ancora terminati per lui. Nel 2003 fu accusato nuovamente di pedofilia, fino al processo nel 2005 in cui è stato definitivamente assolto. Vedendosi con l’acqua alla gola, risale allo scorso anno, la decisione di vendere il ranch di Santa Barbara e di mettere all’asta alcuni suoi beni personali. Disperato il cantante aveva cercato il sostegno dello scheicco Abdula bin Hamad Al Khalifa, re del Bahrain ma il figlio di quest’ultimo lo citò in giudizio pretendendo 7 milioni di dollari, la cifra complessiva di tutte le spese che lo sceicco avrebbe, a sua detta, affrontato per lui senza inizialemnte chiedere niente in cambio. Quella di Jackson resta insomma una morte enigmatica e turbolenta come è stata un pò tutta la sua vita.
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