Michael Jackson aveva negli ultimi tempi l’abitudine di fare delle iniezioni di Demerol che lui aveva battezzato con un nome speciale. Secondo alcune fonti pare che il cantante lo definisse “tonico per la salute” ma per praticare queste iniezioni occorreva un medico perchè lui non aveva dimistichezza con gli aghi. Ecco che a sostenerlo giunge il suo cardiologo da sempre il dr Robert Murray che dopo la morte della popstar era scomparso e irreperibile. Il quotidiano TMZ oggi fa sapere che Murray avrebbe inviato a Las Vegas una nota annessa a capolettera della sua pratica medica in cui si rivolge a tutti i parenti e gli amici del cantante. “Sono profondamente addolorato di avervi lasciato in questo momento, ma dovete sapere che la mia assenza non sarà permanente”, spiega il medico di Jackson annullando ogni speranza di un imminente chiarimento face to face con gli inquirenti. “In mia assenza, preseguirò nella gestione della pratica, e cercherò di essere coinvolto il più possibile, ma a distanza. Sappiate che la mia assenza non durerà per sempre”, ha aggiunto. Nel frettempo c’è stata in queste ore una riunione tra i familiari che sono riusciti a riportare a casa la salma di Jacko evitando giornalisti e flash indiscreti, e le forze dell’ordine per fare il punto sulle “circostanze della morte di Michael”. Ai poliziotti occorrono informazioni che potrebbero aiutarli a determinare le vere ragioni che hanno causato la morte improvvisa della popstar. Presenti mamma Katherine, Joe e molti fratelli. Al termine uno degli agenti interrogato dai giornalisti sull’esito del confronto ha risposto che “nessun crimine” è stato commesso all’interno della residenza di Michael.
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