La nuova autopsia su Jackson e i misteri del testamento
I familiari avevano chiesto ed ottenuto una seconda autopsia, privata, e l’hanno ottenuta.
Anche per questa occorrerà qualche settimana per avere i risultati definitivi.
Di certo che , da prime indiscrezioni trapelate, anche questa ha confermato che non si sarebbe trattato di infarto nel modo più assoluto.
Il mistero adesso è tutto incentrato sul cardiologo, Robert Murray, in un primo momento irreperibile, e poi rintracciato e interrogato dalla polizia di Los Angeles per ben tre ore.
L’unico elemento certo è che il cardiologo Robert Murray era presnete al momento del collasso di Michael Jackson : la polizia conferma la circostanza.
Il cardiologo Robert Murray era stato incaricato dalla AEG, l’organizzazione che stava curando la nuova tournee dell’artista, di restare al fianco della popstar e alcune indiscrezioni riferiscono che lo stesso re del pop abbia voluto al fianco il cardiologo.
Cardiologo che per la verità appare afflitto anche lui da difficoltà economiche e guai fiscali : secondo la sua portavoce Murray avrebbe accompagnato Jackson in ospedale e sarebbe rimasto alcune ore con i familiari.
La circostanza che appare strana è che in entrambe le autopsie le condizioni del cantante si sono dimostrate buone e lo stesso Randy Philips, della AEG live, ha confermato che a febbraio la popstar si era sottoposto ad alcuni controlli risultati molto soddisfacenti. I controlli erano stati resi necessari per garantire le polizze assicurative che AEG live aveva stipulato pe ril tour europeo di Jackson : sembrano polizze molto favorevoli all’AEG , anche s ebisognerà attendere l’esito dell’autopsia ufficiale per poterle attivare.
Marc Shaffel, un ex video produttore, ha affermato che Michael Jackson era ormai abituato da 20 anni a prendere il Demerol, circostanza, secondo lui, conosciuta da tutti quelli che lo frequentavano.
E Marc Shaffel era convinto che prima o poi avrebbe avuto serie conseguenze questo abuso, senza contare che altre fonti parlano di un cocktail di antidolorifici che non andrebbero mai e poi mai assunti insieme o contemporaneamente, e che invece sembra siano state porprio la causa del decesso.
Altro mistero di queste ore è il testamento : i familiari sembrano all’oscuro di tutto il meccanismo che Jackson aveva messo in piedi per tutelare i propri affari.
E pare che da qualche parte ci sia un testamento di Jacko , testamento che la famiglia della popstar potrebbe non gradire : insomma il mistero della sua morte prosegue con quello ereditario, con l’affidamento dei suoi figli, e con i suoi debiti che, è vero, pare che supreino i 400 milioni di dollari, ma è anche vero che il catalogo che disponde (compreso quello dei Beatles) potrebbe fruttare almeno 3 volte la cifra dei debiti, senza contare le vendite discografiche di queste ore, e tutte le royalti per lo sfruttamento dell’immagine, i beni che finirebbero all’asta ecc.
Insomma chi resta dovrà si amminsitrare i debiti, ma dovrà anche amministrare un bel patrimonio che saldati i debiti , sarà un patrimonio cospicuo.
Intanto la famiglia pensa anche ai funerali : in un primo momento si era pensato alla forma privata , ma questo avrebbe suscitato critiche feroci.
Si è passati a considerare l’ipotesi di tenerli a Los Angeles cosa che consentirebbe a numerosi fans di seguire i funerali dal vivo.
L’unica cosa certa è che i familiari appaiono confusi e attoniti : e chiedono di sapere molte cose, prima di tutto dei rapporti tra i manager di AEG live e Jackson , in che modo hanno gestito i loro affari e in che modo hanno tutelato gli ultimi giorni di Jacko che a detta di una fonte anonima, appaiono sempre e di più meno chiari.
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