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Michael Jackson ucciso due volte : un uomo morto non può difendersi

michalejackson3lugUn uomo morto non può difendersi : basterebbe solo questo a dover ingenerare rispetto, in chiunque.
Un giornalista dovrebbe sempre ricercare la verità, inginocchiarsi davanti ad essa, e non metterla in ginocchio.
E la verità è che se un uomo è morto e non può difendersi, è da vigliacchi incidere la sua vita  con il bisturi .
Va bene il gossip, va bene scovare i video, le foto, le cause della sua morte.
E’ notizia e un giornalista fa notizia.
Ma non ci piacciono, per definizione, quelli che sparano sentenze , quelli che dicono di avere prove, quelli che uccidono per la seconda volta Michael Jackson.
E così leggere che Ian Halperin, che si autodefinisce “biografo ufficiale” , pubblica un libro dove si dice certo che Jackson fosse gay, addirittura dice di aver parlato con due suoi amanti segreti, e non trova meglio da fare che rilasciare interviste in tal senso, ma solo per pubblicizzare  il suo libro ” Unmasked: The Final Years of Michael Jackson ” che sarà nelle librerie a fine luglio, ci viene un senso di nausea.
Se sfogliamo i giornali poi scopriamo che la sua ex guardia del corpo , Matt Fiddes, assicura invece che Jackson avesse una donna segreta, un’amante nascosta. Non a nomi, non da indicazioni, perchè solo la diretta interessata , dice, ha diritto di venire fuori.
E Jackson morto non ha più diritti : non ha diritto di difendersi, di scagionarsi, nemmeno di ammettere.
E allora perchè questa saga dello “scandalo” a buon mercato per vendere qualche chilo di carta stampata in più?
Non basta forse il “calvario” di qualche anno fa che gli ha lasciato cicatrici indelebili?
Perchè tante “verità” sussurrate in tante , inutili, quanto retribuite o interessate, interviste? Per un attimo di gloria? Per un attimo di orgoglio nel vedere il proprio nome stampato da qualche parte?
Ma Jackson è un uomo morto : non ha nemmeno più il diritto di difendersi.
Gli è stato negato anche quello : la sua dignità, per questi “eroi” di cartapesta che sortiscono alla ribalta uno dietro l’altro come in un fumetto di mandrake,   è un fatto irrilevante, un fatto inesistente. Forse nemmeno sanno che l’uomo ha una propria dignità che ogni altro uom deve essere pronto a difendere, non ad offendere.
E poco conta che quel che si dice sia vero meno : la verità è racchiusa in un urna che va chiusa quando su chi la si dice non può più  difendersi.
Non possiamo racchiuderla in un urna di cristallo e contare quante persone vanno a vederla, se non siamo certi che l’interessato possa guardala e dire la sua verità.
E’ come ucciderlo due volte, strangolando la dignità di chi è andato e di chi resta.
Fa notizia il suo testamento, il suo video, le sue prove, perfino la sua urna funebre : fa male cucirgli un etichetta addosso che non si cancellerà certamente con scuse del tipo di quelle chieste da Jordy Chandler, uno dei suoi primi accusatori.
Non si può strangolare la dignità in modo così “pezzente” senza avere almeno un brivido che attraversi la coscienza.
Non si può continuare a uccidere un uomo ancora senza mettere in conto la propria coscienza.

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