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Michael Jackson: un’assicurazione coprirà le spese del tour

jacksonassicurazioneIl sito TMZ ha raccolto altre informazioni circa le abitudini malsane di Michael Jackson e la sua conclamata dipendenza dai farmaci di cui faceva un sostenuto abuso.
Il cantante pare che fosse un habituè di molti studi medici di Los Angeles, spesso piccoli centri in cui si recava per richiedere il procedimento per sottoporsi ad anestesia, anche per quelle pratiche che non ne richiedono la necessità. Secondo alcune fonti mediche Jackson si sarebbe sottoposto a numerosi interventi di chirurgia plastica, trattamenti per la cura dell’acne, inziezioni di botox o collagene, richiedendo di essere sedato anche quando non ce n’era assolutamente il bisogno.
“Un tossicodipendente da anestesia”, l’avrebbe descritto senza mezzi termini una di queste fonti. Alla star di “Bad” sono stati inoltre somministrati durante e dopo le numerose anestesie praticate in ambulatorio potentissimi antidolorifici a base di morfina come il tanto discusso Demerol. Gli inquirenti che stanno scavando nella vita del cantante, vogliono capire con quali modalità e con il coinvolgimento di “chi” Jackson aggirando leggi sanitarie così ferree, riuscisse a procurarsi e a far utilizzo di una quantità così esobitante di farmaci.
Nel frattempo l’AEG Live’s, che si è occupata dell’organizzazione del tour a cui avrebbe preso parte la popstar, Giovedì ha riferito che esiste un’assicurazione che coprirà le spese e le eventuali perdite conseguenti all’annullamento dei concerti. Ma solo a una condizione: la morte dovrà risultare accidentale, opzione che contempla anche il caso di decesso dovuto a overdose. La società assicurativa Lloyd’s of London non assicura infatti la copertura in caso di morte naturale.
Randy Phillips, promotore dell’AEG ha spiegato che la società ha beneficiato di una polizza assicurativa di oltre 17,5 milioni con la Lloyd’s of London. Una cifra compresa tra i 25 e i 30 milioni di dollari è stata però utilizzata, secondo quanto detto da Phillips, per dare un anticipo al cantante, per l’organizzazione delle 50 date, denaro che avrebbe dovuto appianare buona parte dei debiti che lui aveva accumulato negli anni. Phillips ha aggiunto, tuttavia, che il 50% circa degli acquirenti dei biglietti venduti, ha deciso di rinunciare al rimborso per custodire gli stessi in memoria del cantante e questo è già un passo avanti per contribuire al rientro delle spese.

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