Mentre la polizia di Los Angeles tiene ben secretati i passi che sta muovendo, si ha notizia di una perquisizione nella clinica di Houston di proprietà di Conrad Murray da parte del dipartimento antidroga americano ( DEA – Drug Enforcement Administration ).
Indiscrezioni sempre più insistenti vorrebbero il dott Conrad Murray già indagato per omicidio colposo.
Anche se il suo avvocato, comunicando la perquisizione da parte della DEA ha chiarito che la stessa ha avuto la funzione di ricercare documenti che comprovassero l’omicidio colposo di Michael Jackson.
Di Conrad Murray, medico abbastanza ambiguo, si sa di certo che è stato il medico che ha iniettato alla popostar l’ultima, fatale, inieziozione di Propofol, un potente anestetico, 41 minuti prima del decesso e che sia stato il medico che abbia tentato di praticare la rianimazione in modo maldestro e contrariamente ad ogni più elementare norma di pronto soccorso ( anche i neolaureati sanno che il massaggio cardioco va fatto su un piano rigido e non morbido come il letto, cosa che avrebbe fatto maldestramente Murray).
Ma l’ipotesi che sta emergendo in queste ore è addirittura più grave : il dott Conrad Murray dopo aver iniettato il potente anestetico a Michael Jackson si sarebbe assopito senza curarsi di monitorare il paziente.
Ma se questa ipotesi è vera chi si accorse che Michale Jackson non respirava più? Chi altri era vicino alla popstar americana che avrebbe svegliato il dott Murray? Chi altri sapeva?
Se questa ipotesi fosse vera i dubbi sulle circostanze della sua morte sarebbero alimentati e aprirebbe scenari inquietanti.
Michael Jackson fu lasciato morire da solo
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