In genere quando qualcuno passa a miglior vita quasi tutti cercano i lati migliori di questa.
Non così per Rupert Everett che non perde l’occasione per “denigrare” da morto Michale Jackson : i fans se ne accorgono e insorgono.
Vediamo le sue “piccanti” dichiarazioni da vicino.
A parte qualche banale errore di traduzione da parte di qualche blog italiano specializzato, Everett commenta la vita di Jackson in poche righe al Daily Mirror, e lo fa con toni che non sono piaciuti ai fans di Michael Jackson.
Secondo Ruper Everett, Michael Jackson era “freak” : qualcuno traduce “strano”, ma la corretta traduzione è “diverso”, nel senso di fuori dal normale. Continua Rupert definendo Jackson un personaggio di Shrek e ammette che le accuse di molestie ai minori lo hanno ucciso.
Ovviamente omette di commentare l’aggressione premeditata dei media all’epoca che oggi fanno finta di ignorare la clamorosa ritrattazione di quel Giordan Chandler che per primo lo accusò, ripresa e sostenuta anche dal grande David Zard.
E continua l’affondo definendo Jackson ” il dolore e l’ansia dell’uomo nero in un paese schiavista”. Un paese schiavista? In un america in cui il Presidente degli americani è un nero?
Non contento affonda ancora di più : “…abbiamo visto tutti come è cambiato da nero a bianco…”. Qui i meglio informati guardano il suo viso massacrato dal botox nel vano tentativo di ridargli una gioventù ormai persa.
Ma Rupert il capolavoro lo disegna quando afferma : ” La sua morte è stata fortuita. Aveva in programma 50 concerti a Londra, ma non sarebbe mai riuscito a farli tutti e la stampa lo avrebbe distrutto per questo “.
Bell’affermazione quella sulla fortuità della sua morte visto che la polizia di Los Angeles indaga e la DEA ha da poche ore perquisito la clinica del dott Conrad Murray.
Ma deve aver fatto uno sforzo di intelligenza che gli deve essere poco consueto, quando afferma con certezza che non sarebbe mai riusciti a farli tutti quei 50 concerti londinesi.
Ad onor del vero più che una certezza sembrava una speranza : come fa a dirlo? Probabilmente potrebbe aver ragione, Michael Jackson aveva qualche problema fisico e psicologico, ma alla luce di quelle registrazioni due giorni prima di morire l’affermazione di Everett ci sembra più frutto di un invidia cieca ben mimetizzata che una logica conseguenza di un ragionamento.
Una cosa giusta però la dice : la stampa lo avrebbe massacrato.
Così come ha sempre fatto, bravo Everett, una verità sei riuscita anche a dirla, forse in uno sforzo disumano di smorzare le sue affermazioni di certo pesanti.
Bravo Everett : ma ci chiediamo lui con queste afferamazioni, cosa ha fatto?
E ci piace rilanciare una frase di una fans letta sul web : “…Per far parlare di me in momento di crisi parlo male anche dei morti…”
E Everett ha perso una buona occasione per tacere.
Rupert Everett critica Michael Jackson : insorgono i fans
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