Omicidio Michael Jackson quelle verità ignorate


jackson omicidioChe ci fosse in un cassetto l’accusa di omicidio per il dott Conrad Murray per la morte di Michael Jackson, lo avevamo annunciato qualche settimana fa.
Nonostante le smentite quasi ufficiali, per ovvi motivi di salvaguardia delle indagini, quell’accusa era scritta nero su bianco.
Alla smentita, le solite cassandre giornalistiche, le stesse che hanno ignorato e continuano a ignorare la confessione choc di Giordy Chandler che, a distanza di anni, ha ammesso che le accuse di molestie sessuali che rivolse a Michael Jackson erano false e congegnate dal padre, queste cassandre giornalistiche dicevamo hanno tirato un sospiro di sollievo.
Non si capisce bene perchè alcuni ambienti giornalistici, anche e soprattutto online, con le loro belle e multicolori copertine e home page patinate, dai nomi blasonati , preferiscono che la figura di Michael Jackson sia ancora “massacrata” , ieri da indegne accusa, oggi da un indegno silenzio.
Non lo comprendiamo davvero : come non comprendiamo che nessuno abbia avuto il coraggio di contattare una seconda volta Giordy Chandler e chiedergli conto delle sue prime affermazioni a caldo  : eppure lo stesso Chandler ha fornito una prova. La denuncia di qualche anno fa proprio nei confronti di quel padre Evan che lo costrinse a mentire.
Sembra che ancora una volta Michael Jackson serva solo a fare notizia, ma se si tratta di riparare , in qualche modo e secondo giustizia, ad un passato di massacri e infamie, sembra che tutti girino il viso dall’altro lato.
Possibile che anche da morto Michael Jackson non debba ricevere quel briciolo di umana giustizia che pure gli è dovuto?
Così la intempestiva “smentita” di qualche giorno fa, ma solo per motivi di segretezza delle indagini, sull’incrimanzione del dott Conrad Murray era stata accolta dai soliti media patinati e balsonati con un sospiro di sollievo.
Che importa se nel mondo qualche milione di persone si interrogano ancora di come è possibile che un uomo due giorni prima, ballava, cantava, si muoveva , sorrideva e due giorni dopo viene ritrovato con ben 40 compresse nello stomaco e un iniezione fatale 42 minuti prima di morire?
E come mai quel medico , con già tanti guai , era proprio li quel giorno e disattende tutte le principali ed elementari norme della rianimazione che anche uno studentello di medicina al terzo anno sa e conosce e saprebbe ben praticare?
Nulla conta e vale se qualche milione di fans da qualche parte nel mondo si chiede come mai il dott Conrad Murray si era reso tre giorni irreperibile?
Certo parliamo di “omicidio colposo” : facile schierarsi dietro l’ipotesi della colpa e non del dolo.
Ma qualcosa ci dice che l’assassino ( perchè questo è ‘appellativo giusto) “colposo” o “doloso” che sia ha già commesso qualche errore.
Non abbiamo affatto intenzione di creare un mito sull’onda dell’emozione : Michael Jackson è e restera per sempre un mito della musica pop.
Ma di rendere giustizia ad un uomo che ha sofferto l’indifferenza, l’infamia, la calunnia e alla fine è dovuto soccombere per un ago infilato nel suo braccio da qualcuno che, con colpa o con dolo, l’ha ucciso.
Ed è una strana cosa : domani farà esatto un mese dalla morte di Jackson, e alla vigilia la polizia indaga prorpio quel medico che un mese fa sconvolse il mondo uccidendo Michael Jackson.
Forse è vero che la giustizia, non quella umana, prima o poi si attiva e restituisce l’onore e la verità a chi ha sofferto ; non ci restituirà Jackson, ma ci donerà sicuramente la forza di dire a Jacko : Michael grazie di essere esistito.

Nembo per spray.vos.it

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