Il testamento di Michael Jackson rischia l’annullamento
A distanza di cinque mesi dalla sua tragica morte, Michael Jackson desta ancora tanto interesse e la sua vita suscita ancora molta curiosità nei suoi numerosissimi estimatori.
Ecco spuntare un’altra singolare rivelazione sulla sua misteriosa dipartita: secondo il sito TMZ pare che il testamento del re del pop datato 2002 in realtà non sia stato firmato da lui. Il 7 luglio 2002 il documento è stato firmato a Los Angeles ma Randy Jackson ha riferito per certo che Michael quel giorno era a New York.
Randy è fermamente convinta che quella firma che attesta le volontà di Michael sia solo falso. Ma Howard Weitzman, l’avvocato che ha curato i termini della successione, ha spiegato a TMZ che la firma è valida e che esistono testimoni che hanno visto Jacko mettere nero su bianco.
In realtà ci sarebbe stato un fraintendimento: Jackson avrebbe firmato il testamento il 7 Luglio di 7 anni fa ma a New York non a Los Angeles. Una delle fonti del tabloid americano ha solo fatto confusione indicando un luogo diverso ma questo errore non invalida il valore legale del testamento. Quali saranno le sorti delle volontà di Jacko? Visto che non è stato rispettato negli ultimi istanti della sua vita, si spera che almeno oggi siano assecondate le sue richieste.
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