Swap Party: il baratto che torna di moda
“Io do una cosa a te e tu la dai a me” abbiamo più volte recitato da piccole alle nostre amiche di gioco. Allora ci si scambiava al massimo figurine, ora invece la merce di scambio preferita delle donne è costituita da abiti e accessori, meglio se griffati.
Barattare, o come si dice con un’espressione inglese fare swapping , in tempi di eco consumo, è l’ultima tendenza, un
nuovo modo di fare shopping e seguire i dettami della moda senza sborsare un euro.
Un’occasione di svago
L’obiettivo è arricchire il proprio guardaroba, ma anche creare un’occasione per divertirsi e vivere un momento di evasione. L’appuntamento, a seconda dei casi, è a casa dell’amica oppure in un locale o ancora online.
Ma come funziona lo scambio? A prescindere dalle modalità in cui avviene il baratto, le regole restano invariate. Ciascun partecipante si presenta portando i propri capi e accessori.
Non devono essere necessariamente cose firmate, l’importante è che siano in buone confezioni e di qualità, meglio se caratterizzate da un modello particolare.
Ciascuno mette in mostra la sua merce su un tavolino o su uno standino. A questo punto può cominciare il baratto.
Gli swap party in Italia non sono regolamentati quindi se interessa un pezzo, ci si fa avanti e parte direttamente la contrattazione fra le due parti. Lo scambio naturalmente avverrà quando le due persone saranno entrambe soddisfatte dello swap.
Con le amiche in casa
Una festa del baratto a casa propria si può fare e per organizzarla basta poco: scelti il giorno e ilt ema dello scambio ( pezzi vintage, capi sportivi, abbigliamento per bambini ) si riunisce , anche con un sms o una e-mail, un gruppo di amiche accomunate dal desiderio di rinovare il proprio armadio e trasformare capi e accessori mai utilizzati in oggetti di scambio.
Più persone si invitano, più aumentano le possibilità di scambio.
Cheap & Chic nei locali
In alternativa ai party privati in casa, l’altra tendenza è trasformare lo swapping in una festa pubblica. Gli swap party, come vengono chiamati, si organizzano in bar e locali di tendenza, che per un giorno diventano una grande vetrina per oggetti di ogni tipo, dalla borsetta Chanel al tubino vintage. I primi sono stati inaugurati a Milano, ma già si pensa ad altre città come Roma. Si tratta in questo caso di veri e propri eventi, promossi da esperti della comunicazione. La notizia della festa viene divulgata in modi diversi: attraverso i giornali ma, ma soprattutto grazie al passaparola che corre su internet attraverso facebook e le community di “swappisti”, pronte a scambiarsi informazioni sui prossimi appuntamenti del baratto. Per partecipare occorre pagare un ticket di ingresso di circa 20 euro, che include un drink e l’happy hour. I propri capi e accessori vengono valutati, selezionati e catalogati dal personale organizzatore. Se si viene accettati, ciascun partecipante può presentare il proprio repertorio agli altri esponendolo su un banchetto.
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